SEO per YouTube: guida all’ottimizzazione dei video

La prima domanda da porsi quando si parla di SEO e YouTube è: quali obiettivi vogliamo raggiungere? Vogliamo ottimizzare un video per posizionarlo su YouTube? Oppure vogliamo ottimizzare per la SERP di Google una pagina web che include al suo interno un video di YouTube?

Nel primo caso, dobbiamo ragionare sul motore di ricerca YouTube, nel secondo sul motore di risposta Google. In entrambi i casi, si tratta sempre di SEO, ma se è vero che le best practice dell’ottimizzazione sono orizzontali, è altrettanto vero che esistono logiche e tool specifici, verticali, per la video optimization.

 

Fattori di Ranking di YouTube

Di seguito i principali fattori di posizionamento su cui si basa l’algoritmo del motore di ricerca interno di YouTube:

  • Durata e qualità (contenuti) del video
  • Visualizzazione (tempo di visione)
  • Condivisioni sui Social
  • Commenti
  • Like
  • Seguito del canale YouTube (numero di inscritti)
  • Title
  • Description
  • Tag del video
  • Tag del canale
  • Qualità del video

I fattori principali ai quali dobbiamo prestare molta attenzione sono i cosiddetti “fattori di coinvolgimento”: commenti, visualizzazioni, condivisioni sui social e like ai video. Si aggiungono altri parametri importanti: la durata e la qualità dei contenuti video. Generalmente, i video che dominano la prima pagina di YouTube durano in media 6 minuti e presentano un contenuto che risponde perfettamente alle intenzioni di ricerca degli utenti, proprio come fa Google stesso.

Potremmo dire, quindi, che l’ottimizzazione di un video YouTube inizia dalla realizzazione del video stesso.

Come ottimizzare un video su YouTube?

Approdiamo adesso alla parte più operativa dell’argomento: come posso ottimizzare un video e scalare i risultati di YouTube?

  1. Contenuti: un video efficace deve essere rilevante e pertinente per gli utenti, pianificare il contenuto è la base di una buona strategia di ottimizzazione. Dovrà essere eccellente sia sotto il punto di vista dei contenuti, sia della qualità audio-video;
  2. Architettura Informativa del Canale YouTube: fornire delle Playlist è molto strategico al fine di intercettare le intenzioni di ricerca per gruppi. È bene strutturare il canale YouTube con delle Playlist come se fossero delle categorie o archivi, nei quali contenere differenti video correlati da un argomento comune;
  3. Ottimizzazione dei TAG: principalmente, i TAG in YouTube si suddividono in TAG del canale e TAG del video. La differenza è che i primi sono TAG molto generici, che riassumono gli obiettivi dell’intero canale, mentre i secondi, sebbene possano racchiudere anche i primi, sono specifici di un singolo contenuto video.
  4. Ottimizzazione di Titolo e Descrizione: per l’ottimizzazione dei Title su YouTube basta fare affidamento sulle stesse regole della SEO “tradizionale”. È essenziale che le prime parole chiave descrivano esattamente il contenuto del video e che vadano a rafforzare l’efficacia dei termini già inseriti. Per quanto riguarda le descrizioni, è importante prestare attenzione alle prime tre righe che saranno visibili sotto il video, dove è bene inserire un link;
  5. Strategia di Interlinking: l’inserimento del link interno nelle prime righe della descrizione del video è molto importante, dà la possibilità all’utente di conoscervi meglio ed accedere al sito web collegato. È rilevante che questo scambio sia a due vie, ossia attraverso l’embed del video all’interno di una pagina del sito web, e che essa a sua volta venga linkata da altre pagine del sito;
  6. Ottimizzazione delle Miniature: la miniatura è un’istantanea che riassume il contenuto, un vero biglietto da visita del tuo canale e del tuo video su YouTube. È raccomandabile utilizzare una miniatura accattivante e coerente, con una buona risoluzione, le dimensioni consigliate sono 1280 x 720 pixel (formato 16:9);
  7. Annotazioni: le annotazioni ti permettono di aggiungere un punto di interesse (evidenziare un’area del video) o un testo interattivo (una CTA con un link) all’interno del video. Si tratta di uno strumento prezioso che lo stesso YouTube ci dà, perché l’inserimento di un testo interattivo all’interno del Video ha un duplice scopo: mantenere alta l’attenzione e, soprattutto, far compiere azioni agli utenti;
  8. Commenti e Sottotitoli: anche i commenti al video fanno parte dei contenuti… ma è possibile ottimizzarli? C’è chi vi proporrà di creare commenti fake, simulando conversazioni tra utenti verosimili, noi lo sconsigliamo: non è etico ed è impossibile simulare una conversazione naturale. YouTube leggerà centinaia di commenti e rileverà una disparità tra commenti, visualizzazioni, condivisioni e like, il che potrebbe portare alla lunga persino alla penalizzazione. Meglio potenziare i propri contenuti con ulteriori elementi di qualità, premiati da YouTube. Ad esempio, creare dei sottotitoli, molto utili sia per la fruizione mobile, che spesso viene fatta con audio spenti, sia per gli utenti con ipoacusia.

Conclusioni sulla video optimization: scarica il white paper

È bene ricordare che YouTube è di proprietà di Google: anche per questo le logiche di funzionamento sono sempre più simili. L’ottimizzazione segue e seguirà gli stessi principi, il cui minimo comune denominatore è sempre più la precisione e la rapidità di risposta alle esigenze dell’utente.

Vuoi saperne di più? Scarica il nostro ultimo White Paper, una guida dettagliata alla video optimization, che va ad approfondire con casi pratici, tool e best practice consolidate i suggerimento dati all’interno di questo articoli.

Simone Serafini SEO Specialist