SEO e CRO: complementari per massimizzare risultati organici e conversioni

SEO e CRO sono attività di ottimizzazione di una property digitale: la prima per il posizionamento sui motori di ricerca, la seconda focalizzata sulle conversioni.

Da quando il digital turn ha scosso il mondo del marketing, due sono gli acronimi sotto i riflettori per chi si occupa di ottimizzazione della presenza digitale dei Brand: SEO e CRO. Se la prima sigla – come ben sappiamo – indica l’insieme di attività necessarie per incrementare visibilità e posizionamenti organici sui motori di ricerca, la seconda – Conversion Rate Optimization, scaricate il nostro White Paper dedicato – è quell’approccio multidisciplinare che permette di trasformare semplici visitatori del nostro sito in reali clienti.

Entrambe operano per migliorare un sito, preoccupandosi di architettura informativa, strutture di navigazione e contenuto: ogni scelta fatta per incrementare il traffico organico può potenzialmente influenzare il tasso di conversione e viceversa. Ecco perché è essenziale che queste due attività siano sviluppate, quando possibile, in modo coordinato.

SEO: come attirare traffico sul proprio sito

Dalla data di fondazione di Google, il colosso di Mountain View ha continuato ad aggiornare l’algoritmo core del motore di ricerca. Confrontando gli update noti, è possibile vedere come tutti vadano in un’unica direzione: offrire all’utente i risultati che meglio si relazionano con il suo search intent. In questo senso, si può affermare che la SEO sia customer-centric esattamente come la CRO.

I motori di ricerca diventano motori di risposta e mettono sempre più al centro l’utente e la comprensione del suo search intent

Una strategia SEO efficace consente di arrivare in prima pagina e attirare una buona quantità di traffico. Ricerche come quella effettuata nel 2017 da IgniteVisibility dimostrano, infatti, che la prima posizione ottiene la maggior parte dei click (20% circa); successivamente assistiamo ad un crollo del CTR.

Ma attirare gli utenti sul proprio sito è sufficiente per riuscire a raggiungere i propri obiettivi di business? È in questo contesto che entra in gioco la CRO: vediamo in che modo può supportare la SEO.

CRO: attrai e converti i tuoi visitatori

Attraverso le tecniche SEO, si cerca di attrarre un pubblico di qualità sul proprio sito: questo significa che alla base dell’ottimizzazione dei motori di ricerca ci dev’essere una conoscenza approfondita del settore, dei trend di ricerca e dei comportamenti degli utenti. È possibile fare un’analisi dell’audience potenziale, ma questi dati potrebbero non corrispondere alla realtà: ecco allora che la CRO ci spinge a dare voce ai nostri utenti e ad ascoltarli attraverso metodi di ricerca qualitativi e quantitativi.

Tra le attività di CRO, troviamo il miglioramento della user experience: i percorsi di navigazione devono essere semplici e lineari, l’utente dev’essere in grado di trovare in breve tempo ciò che sta cercando, altrimenti abbandonerà deluso il sito senza compiere le nostre azioni-obiettivo.

A/B testing e SEO: c’è chi le considera attività in conflitto. In realtà, un testing ben condotto e non atto a manipolare il search engine è del tutto SEO-friendly

C’è chi sostiene che la fase di testing, tipica del processo CRO, possa andare in conflitto con le best practice della SEO: si tratta di un mito e, in quanto tale, va sfatato. L’interazione fra le attività di A/B testing e la SEO non genera attriti: quando facciamo A/B testing stiamo modificando via JavaScript i contenuti di una pagina che molto spesso è già stata indicizzata da Google. Questo può far scattare una penalizzazione da parte del motore di ricerca? No, perché se il test è condotto in maniera corretta – cioè senza la volontà di “manipolare” il motore di ricerca” – è del tutto SEO-friendly.

SEO e CRO: due ingranaggi per un unico meccanismo

Giunti a questo punto, è facile comprendere come SEO e CRO siano due attività complementari:

  • La SEO è il primo step della strategia, serve per attirare traffico e aumentare le visite al sito. Raccogliendo un maggior numero di visitatori è più facile trovare persone che corrispondano al nostro target ideale e interessate al nostro prodotto/servizio;
  • La CRO serve per chiudere il cerchio aperto dall’ottimizzazione per i motori di ricerca. In questa fase, dobbiamo rimuovere ogni ostacolo che possa portare alla conversione.

SEO e CRO sono attività complementari e entrambe assolutamente customer-centric.

Il focus di entrambe, è ormai chiaro, è l’utente: fornire informazioni utili, chiare e immediate all’utente è essenziale lato SEO, per far sì che un sito sia ben valutato dai motori di ricerca e acquisisca traffico in maniera naturale; offrire un percorso di conversione fluido e senza intoppi è la conditio sine qua non per garantirci di raggiungere i nostri obiettivi di marketing.