Realtà aumentata e SEO: perché è importante prepararsi alle nuove SERP

Impossibile non notarlo, il mondo dell’online marketing è ormai diventato così denso di contenuti e concorrenza che gli acquirenti regolari stanno diventando sempre più una rarità. La vasta selezione di negozi, modalità di acquisto e di offerta ha fatto sì che la lealtà verso il brand non giocasse più un ruolo così importante in termini di abitudini di acquisto.

È qui che entrano in gioco la realtà aumentata e le sue diverse applicazioni che, mentre sul mercato americano trovano già largo uso, nel web marketing europeo e italiano sono ancora da considerarsi una stuzzicante novità.

I nuovi formati e idee catturano l’attenzione del cliente e, allo stesso tempo, aggiungono davvero valore al percorso di acquisto e all’esperienza degli utenti indipendentemente dal settore.

Si stima che entro il 2025 la realtà aumentata produrrà circa 1.6 miliardi di dollari nel mercato retail USA

Secondo i dati raccolti da Goldman Sachs Global Investment entro il 2025 la realtà aumentata produrrà circa 1.6 miliardi di dollari nel solo settore retail negli Stati Uniti.

Realtà Aumentata e SEO: Google arricchisce (ancora) le SERP

Da anni Google strizza l’occhio all’impiego della realtà aumentata nella vita di tutti i giorni e nei propri servizi e a Maggio 2019 al “Google I/O”, evento annuale rivolto a sviluppatori web, è stata annunciata una innovativa funzionalità di ricerca che utilizza Google Lens e la realtà aumentata.

La nuova funzionalità utilizza in combinazione le fotocamere dei più comuni smartphone, visione artificiale e realtà aumentata per sovrapporre informazioni e contenuti al proprio ambiente fisico. Il risultato, dall’effetto wow assicurato, è la possibilità di poter collocare modelli 3D di oggetti virtuali nelle proprie case.

Le immagini in realtà aumentata per queries selezionate sono già disponibili sulle SERP mobile americane e ben presto lo saranno su tutte le versioni in lingua del motore di ricerca più famoso al mondo.

All’interno dell’ormai noto knowledge graph è presente il pulsante “View in 3D”, da cui è possibile manipolare il modello o posizionarlo in realtà aumentata tramite la fotocamera dello smartphone nello spazio intorno a sé.

Modelli 3D e immagini AR sono già disponibili sulle SERP americane

Immagini AR in SERP: nuove opportunità

È innegabile che questa introduzione possa rivelarsi una grande opportunità per e-commerce o portali che puntano fortemente su contenuti visivi e prodotti che possono essere così “provati” dagli utenti nel proprio ambiente domestico o di lavoro. Immaginate, ad esempio, quale beneficio in termini di visibilità e user experience potrebbero ricavarne store online di arredamento, abbigliamento, auto e moltissimi altri.

Una tecnologia avveniristica e complessa? No, in realtà è di semplice implementazione, ad esempio, grazie a dati strutturati

La tecnologia utilizzata per favorire la comparsa di risultati AR in SERP inoltre, è di semplice implementazione, basata su modelli 3D che molti store online utilizzano già, ad esempio, per il cosiddetto “Virtual Try On”, ovvero la funzione che consente di indossare capi di abbigliamento o accessori.

Modellazione 3D dei prodotti e sintassi on site

La sintassi per l’implementazione in pagina è piuttosto semplice, basata sul tag <model-viewer> (https://developers.google.com/web/updates/2019/02/model-viewer) e i modelli 3D, ad esempio in formato .glb, sono perfettamente supportati dai moderni browser, sia desktop che mobile.

Un ottimo modo per comunicare al motore di ricerca la presenza di modelli 3D in pagina è, come sempre, l’implementazione degli opportuni dati strutturati in formato JSON-LD, utilizzando l’attributo “model” come descritto su schema.org.

Ecco un esempio di sintassi:

Realtà Aumentata e Local SEO

La rete di ricerca classica, tuttavia, non sarà la sola ad essere fortemente influenzata dall’arrivo della realtà aumentata sui dispositivi mobili.

La AR, infatti, consentirà agli utenti di scansionare le attività commerciali fisiche con i propri dispositivi ricevendo in tempo reale informazioni quali servizi, prezzi dei prodotti, recensioni e promozioni senza neppure varcare la soglia dei punti vendita. App come Yelp e Wikitude offrono già esperienze AR basate sulla geolocalizzazione e consentono agli iscritti la possibilità di inviare agli utenti promozioni basate sulle proprie preferenze e abitudini.

Un’applicazione molto efficace dell’AR nel marketing è legata alla dimensione local: l’idea è che prodotti, informazioni e offerte compaiano come modelli 3D direttamente dentro a un punto vendita.

AR e SEO, vince chi gioca d’anticipo

Ancora una volta, con queste novità, Google conferma quanto la fluidità e l’innovazione siano estremamente necessari ed efficaci per attrarre l’attenzione degli utenti e fornire loro funzionalità che sembravano impossibili fino a pochissimo tempo fa.

È probabilmente ancora troppo presto per quantificare in maniera esatta quanto queste nuove funzionalità SERP andranno ad incidere sul business online; tuttavia, basandoci su alcuni precedenti illustri, quello che ci aspettiamo è un miglioramento sensibile di CTR, brand awareness e user experience per i siti di coloro che sapranno muoversi per tempo portando fuori dallo schermo in 2D degli smartphone i loro prodotti, collocandoli nei salotti delle nostre case.

Pierluigi Tosto SEO Specialist