Pro Web Digest Online Ads: novità dal Google Marketing Live 2022 | Giugno 2022

L’evento annuale di Google dedicato agli inserzionisti ha visto avvicendarsi, nell’edizione virtuale da poco conclusa, speaker di multinazionali come McDonald’s, JP Morgan, LEGO e si è concentrato sulle principali innovazioni tecnologiche di prossima implementazione, con i cambiamenti che comporteranno per quanto concerne le strategie di marketing online. Se hai perso il Live niente paura, siamo qui proprio per questo: nel Digest di giugno dedicato alle Online Ads, tutta la nostra attenzione è infatti concentrata sulle novità e gli spunti emersi dal Google Marketing Live 2022. Continua a leggere per scoprire di più!

Grafiche e animazioni per i negozi e i creatori di contenuti

Settembre sarà un mese ricco di interessanti novità soprattutto per chi vende abbigliamento online. Una di queste novità è rappresentata dall’introduzione di una modalità di visualizzazione molto più grafica per i risultati, organici e a pagamento, delle query legate all’abbigliamento: il nuovo formato, che sarà disponibile con le campagne Search e Performance Max, prevede anche gallery di prodotti visualizzabili con un semplice swipe, le quali utilizzeranno creatività fornite dall’inserzionista.

Su Discover, invece, faranno il loro ingresso alcuni annunci in formato video. E, rimanendo in tema video, su YouTube sarà possibile creare, utilizzando la Libreria della piattaforma, un contenuto animato da inserire negli annunci video: basterà qualche immagine, il proprio logo e righe di testo di corredo. Dato che si tratta di uno strumento semiautomatizzato, sarà comunque sempre consigliabile dare un’occhiata al risultato finale prima di utilizzarlo per le proprie campagne.

Per quanto riguarda le risorse presenti nella libreria, il piano di Google è quello di creare un repositorio unico di risorse comuni a Discovery, App, Performance Max e da estendere poi a YouTube stesso, in modo da rendere la creazione di annunci sempre più fluida e omogenea tra i vari canali.

Infine, i creatori di campagne video per azione e campagne app vedranno i propri annunci adattarsi al formato YouTube Shorts, vale a dire i concorrenti, targati Google, dei video TikTok, dalla lunghezza massima di 60 secondi. Sempre quest’anno, gli inserzionisti avranno la possibilità di collegare i feed dei prodotti alle campagne, creando videoannunci cliccabili all’interno degli YouTube Shorts.

Performance Max: cosa c’è di nuovo?

Abbiamo già parlato di Performance Max in alcuni nostri articoli precedenti (leggi ad esempio il Digest di febbraio). Si tratta di un nuovo concetto di campagna, fondato sull’IA di Google, tramite la quale sarà possibile individuare un numero maggiore di utenti potenzialmente propensi alla conversione. In occasione del Google Marketing Live 2022, sono state presentate ben 5 novità che riguardano le campagne Performance Max, e nello specifico:

  1. uno strumento di A/B testing che consente di prevedere il beneficio derivante dall’impiego di tali campagne; questo tool farà il paio con un altro, più specifico, che serve a valutare le performance di questo tipo di campagne a paragone delle campagne di Shopping tradizionali;
  2. uno strumento diagnostico, che porta l’emblematico nome di Explanations, il cui scopo è semplificare il processo con cui ogni marketer analizza le fluttuazioni delle performance di una campagna nel tempo e decide le proprie strategie di ottimizzazione di conseguenza. Il roll-out di Explanations è già in corso a partire dal mese di maggio;
  3. nuovi strumenti di ottimizzazione, detti Recommendations e Optiscore, coerenti con l’azione svolta da Explanations, forniranno consigli per migliorare i risultati delle campagne sulla base del loro storico, delle impostazioni di campagna e sui volumi/andamenti di ricerca;
  4. i tag Floodlight per misurare e ottimizzare le campagne Performance Max;
  5. la metrica delle vendite in negozio si affiancherà a quella delle visite in negozio come strategia di offerta per le Performance Max; inoltre sarà presto possibile (dal mese di luglio, secondo quanto dichiarato) promuovere con queste campagne offerte particolari come il ritiro fuori dal negozio o con drive-through, metodologie di acquisto che sono andate crescendo durante gli anni della pandemia.

Sulla nuova SERP anche realtà aumentata e percorsi di acquisto semplificati

Un’altra novità succosa, ma di cui al momento non si hanno dettagli tecnici molto precisi, viene dal versante Augmented Reality, tecnologia che verrà presto inglobata all’interno dei risultati di ricerca. Gli inserzionisti potranno infatti far apparire in SERP i modelli 3D dei prodotti che vendono.

Scopo di Google è rendere possibile agli utenti vedere i prodotti in un contesto più reale; dall’altra parte, la sua intenzione è anche quella di rendere più efficiente il processo di acquisto tramite un’integrazione che permetterà di passare direttamente da Google al flusso di pagamento sul sito web: il prodotto risulterà quindi già aggiunto al carrello, e l’acquirente dovrà solo completare l’acquisto inserendo il metodo di pagamento preferito fra quelli disponibili.

In SERP saranno poi visibili, per gli inserzionisti che abbiano attivato tale funzionalità, le informazioni relative alla fidelizzazione (punti fedeltà, promozioni, etc.). Queste potranno eventualmente essere mostrate solo ai potenziali nuovi clienti. Il loro scopo? Aumentare la customer base e naturalmente spingere le conversioni.

Gli aggiornamenti più tecnici: Google Ads Insights e Privacy Policy

Sul fronte tecnico, segnaliamo poi alcuni fine-tuning su cui Google ha lavorato negli ultimi mesi, in particolare la pagina degli Insights di Google Ads, ammodernata con una nuova interfaccia focalizzata soprattutto sui modelli di attribuzione e i dati di prime parti. Il nuovo pannello dovrebbe anche fornire suggerimenti sull’ottimizzazione del budget.

La graduale deprecazione dei cookie di terze parti ha poi comportato la necessità di reperire nuove soluzioni di misurazione delle performance che fossero in linea con le nuove regolamentazioni in materia di privacy. Il nuovo strumento di monitoraggio delle conversioni, già disponibile su Google Ads, sarà presto esteso a SA360 in modalità beta chiusa. Un altro strumento già in essere è quello delle Enhanced Conversions, che permette di importare direttamente su Google Ads le conversioni offline senza dover conservare, all’interno del proprio CRM, i dati GCLID.

Infine, il modello di attribuzione basato sui dati è ufficialmente diventato lo standard di riferimento per la totalità degli inserzionisti, essendo stato rimosso il limite minimo di 300 conversioni per poter accedere a Data-Driven Attribution Model. Se non deselezionata la relativa opzione, inoltre, Google inizierà ad aggiornare le conversioni al modello DDA qualora lo ritenga più efficace in termini di risultati ottenibili.

Sveva Coltellacci Head of SEA