Pro Web Digest Online Ads: c’è aria di primavera! | Giugno 2021

Con l’arrivo della primavera Google Ads si veste di abiti più freschi: in questo nuovo Digest dedicato agli inserzionisti, vi presentiamo le due principali novità del mese, fra cui le attesissime estensioni immagine finalmente approdate sul mercato italiano. Scopriamone insieme i dettagli.

Le estensioni di immagine sono finalmente alla portata di tutti

Arrivano finalmente anche per gli inserzionisti italiani le estensioni di tipo immagine per gli annunci della rete di ricerca di Google. Fino al mese scorso, infatti, la funzionalità era disponibile solamente per la lingua inglese.

Questo nuovo tipo di estensione, attiva unicamente su dispositivi mobili e abbinabile sulla rete di ricerca sia a livello di campagna che a quello di gruppi di annunci, permette di corredare le inserzioni di un’immagine di propria scelta, come nell’esempio sottostante:Estensioni di immagine negli annunci

Scopo della nuova estensione è dichiaratamente quello di rendere più accattivanti gli annunci dal punto di vista visivo e contribuire così ad aumentarne il CTR. Su questo punto non siamo ancora in possesso di statistiche che confermino le previsioni di Google, ma almeno per quanto riguarda la lingua inglese si è parlato di un aumento del Click-Through-Rate superiore al 10% correlato all’uso di queste estensioni.

Tutto fa pensare che le estensioni immagine non rappresenteranno un’eccezione alla regola, ma semmai una sua positiva conferma, soprattutto per quei business che puntano molto sull’impatto visivo: ipotizziamo che ne beneficeranno tutti i settori del commercio al dettaglio, abbigliamento in primis, al pari di arredamento e oggettistica ma anche, perché no, ristorazione e accoglienza. Per la sua stessa natura, ovvero essere un’estensione, non sappiamo quando e se sarà mostrata quindi dovremo monitorare nel corso del tempo le sue performance.

Ad ogni modo, per quanto riguarda la creazione di estensioni immagine è necessario che le immagini caricate soddisfino alcuni criteri e in particolare:

  • Formato: rettangolare o quadrato (inizialmente era possibile solo usare il formato quadrato); è però obbligatorio caricare almeno una foto quadrata.
  • Dimensioni: per le immagini quadrate il minimo è di 300×300 pixel, per le immagini rettangolari 600×314; diverse le misure raccomandate: 1.200×1.200 nel primo caso, 1.200×628 nel secondo.
  • Peso massimo:120 Kb.

Gli standard di qualità richiedono inoltre che l’immagine non presenti testi in sovraimpressione o altri tipi di overlay grafici, che non sia uguale o molto simile ad altre caricate in precedenza, che non abbia uno sfondo ritoccato e che sia statica (niente GIF, quindi).

Se non hai la possibilità di creare immagini ad hoc, puoi inserire l’URL del tuo sito e lasciare che sia Google a scansionarlo in cerca di un’immagine che risponda a questi requisiti. Per farlo, è necessario attivare le estensioni immagini dinamiche dalle impostazioni avanzate di Google Ads.

Gli annunci così creati saranno sottoposti all’approvazione dello strumento, che dovrebbe giungere nell’arco delle 24 ore successive with no further ado.

E tu hai già attivato l’estensione immagine? Facci sapere come sta andando!

Aggiornamenti di piattaforma per le nuove strategie di Smart Bidding

Nel precedente Digest dedicato agli Online Ads avevamo parlato della progressiva dismissione, annunciata da Mountain View, di tCPA e tROAS, due importanti strategie di offerta di Google Ads. É quindi consigliabile rivedere il setup del proprio account e monitorarlo serratamente in modo da evitare e tamponare sul nascere ogni irregolarità.

Google sta comunque cercando di rendere la transizione più fluida possibile per tutti gli inserzionisti, fra le altre cose fornendo, all’interno dello strumento stesso, una serie di indicazioni utili.

Nella pagina delle raccomandazioni viene ad esempio suggerito per chi usa la strategia “massimizza per le conversioni” se associare o meno un valore a ogni conversione:

Pagina delle raccomandazioni, screenshot da Google ADS

Simulatore di offerta per la campagna, Google ADS

Anche in questo caso l’abbandono delle vecchie strategie di offerta ha portato con sé un aggiornamento, poiché adesso sarà possibile prevedere i cambiamenti nella quota di impressioni in base alle modifiche apportate al target impression share, la strategia Smart Bidding che imposta automaticamente le offerte con l’obiettivo di mostrare gli annunci nella parte superiore della pagina.

Sveva Coltellacci Head of SEA