Pro Web Digest, episodio 4: SEO news di febbraio e inizio marzo

Non ci sono stati eccessivi rivoluzionamenti sulle SERP nell’ultimo periodo ma alcuni importanti cambiamenti sono in corso oppure sono stati annunciati per il breve periodo. Quali? Andiamo a raccontarvi i 3 più rilevanti, secondo noi, in questo nuovo episodio della nostra rubrica Pro Web Digest.

Mobile First Index: 100% dei siti da settembre 2020

Sono ormai diversi anni che Google lavora sull’indicizzazione mobile-first: la scansione del Web da parte di Google utilizzando un Googlebot ad hoc per il mobile. Secondo le analisi di Big G stesso, la maggior parte dei siti mostrati nei risultati di ricerca sono adatti per l’indicizzazione mobile-first e il 70% di quelli mostrati in SERP è già stato spostato. Per semplificare, il colosso di Mountain View, lo scorso 5 marzo, ha annunciato che si passerà ufficialmente all’indicizzazione mobile-first per tutti i siti Web a partire da settembre 2020. Nel frattempo, continueranno a spostare i siti verso l’indice mobile-first quando gli algoritmi li riconosceranno come pronti e compliant.

Vedremo, quindi, cosa cambierà a livello di posizionamenti nel prossimo autunno.

Nuova policy sul rel=nofollow dal 1° marzo

Dal 1° marzo c’è stato lo switch ufficiale della nuova policy sul nofollow, l’attributo dei link che disabilita il passaggio di trust. Si tratta però soltanto di un cambio di policy, a sentire John Mueller, per ora, non sono state intraprese azioni vere e proprie.

Cosa comporterebbe, però, il fatto di non considerare più in maniera aut-aut questo tipo di attributo dei link? Si aprirebbe uno scenario in cui il motore di ricerca va a considerare come “trasferenti trust” anche link nofollow, come tutti quelli legati all’ambito dei social media. Un cambiamento non indifferente e di grande portata, che andrebbe a impattare alla base le logiche di attività di trust building e le strategie di inter-linking.

Policy più stringente sui rich snippet FAQ

Google sta stringendo il controllo sui rich snippet legati alle FAQ, per evitare abusi oggi molto comuni.

Lo schema FAQ è progettato per essere aggiunto alle pagine FAQ che forniscono un elenco di domande frequenti e risposte su un argomento specifico. L’aggiunta di questi dati strutturati aiuta Google a mostrare domande e risposte direttamente in SERP.

Oggi, quindi non sarà più possibile eseguire il markup della stessa domanda e rispondere con lo schema FAQ se tale domanda e risposta si trovano in più pagine del sito. È stata, infatti, aggiunta questa fondamentale riga: “Se hai contenuti FAQ ripetitivi sul tuo sito (che significa che la stessa domanda e risposta appaiono su più pagine del tuo sito), contrassegna solo un’istanza di quelle FAQ per l’intero sito”. Se il markup non viene rimosso, si è in violazione delle nuove linee guida di Google.

Riccardo Gaffuri Head of SEO di Pro Web Consulting