Pro Web Digest – CRO: spunti e novità a tema conversion rate optimization

Come anticipato la scorsa settimana, abbiamo deciso di proporvi dei contenuti ricorrenti sui nostri macro-servizi – SEO, SEA e Online Ads, CRO e Web Analytics – per tenervi aggiornati sulle ultime novità dalle SERP e dal web in generale.

Oggi inauguriamo il “Pro Web Digest – CRO”, un repository degli ultimi aggiornamenti sul tema e di spunti interessanti, firmato dal nostro Alessandro Martin e dal suo team di Conversion Rate Optimization.

 

Il Baymard Institute analizza il Checkout Usability Score

Il 68% degli utenti, dopo aver aggiunto gli articoli al carrello, sceglie di abbandonare l’acquisto. Un dato di fatto, emerso da un’analisi proprio del Baymard Institute, che fa accapponare la pelle a tutti i marketer alle prese con il miglioramento di tanti elementi della propria strategia – che però può essere migliorato grazie a un’attenta osservazione proprio della delicata fase del checkout.

Come abbiamo già detto anche nel nostro focus sulla CRO per e-commerce, la fase di checkout è molto delicata ed è composta da un gran numero di variabili diverse. Il Baymard li ha analizzati tutti… e sono la bellezza di 15.900! 15.900 elementi che compongono il processo di conclusione di una transazione online, che sono stati classificati e categorizzati per stabilirne impatti e priorità. Sulla base di questi parametri, sono stati poi valutati 60 tra i principali e-commerce internazionali.

Quali sono emersi come punti maggiormente critici a livello di UX? La creazione dell’account/registrazione, la selezione di spedizione o pick-up in negozio, il form della carta di credito e la revisione dell’ordine: tutte macro-componenti a loro volta divise in passaggi e step multipli.

 

Un framework per rendere le e-mail più efficaci

Un’e-mail di benvenuto è la prima impressione che un’azienda dà a un nuovo cliente: secondo una recente ricerca della società americana Invesp, le e-mail di benvenuto hanno un tasso medio di apertura del 50%, ossia sono più efficaci dell’86% rispetto alle newsletter standard.

Il 76% delle persone si aspetta di ricevere un’e-mail di benvenuto subito dopo l’iscrizione a una mailing list, ecco perché non essere tempestivi è un errore enorme: gli utenti che ricevono in pochi minuti un’e-mail di benvenuto mostrano il 33% in più di coinvolgimento con il marchio. Inoltre, il tasso di conversione è dello 0,94% per le welcome e-mail contro lo 0,10% per una tipica e-mail di “nurturing”.

Ma come scrivere l’e-mail di benvenuto perfetta? Esiste un framework chiamato JTBD, realizzato dalla Harvard Business School, che fornisce gli elementi chiave suddivisi in Do’s and Dont’s per ottenere un risultato davvero performante.

 

Google Optimize VS VWO vs Convert: qual è il miglior tool per l’A/B testing?

L’A/B testing è un’attività essenziale per la CRO, assoluta conditio sine qua non di ogni modifica da apportare a una property digitale. Se fare A/B testing, quindi, non è un’opzione, ci sono invece diverse opzioni possibili su quale piattaforma utilizzare.

Le 3 maggiori alternative sono Google Optimize, VWO e Convert, ma qual è la migliore?

Le abbiamo analizzate per fornire pro e contro di ciascuna:

  • Google Optimize è, ça va sans dire, quello più integrato con l’ambiente Google, in particolare si parla in maniera ottimale con Analytics, tanto che per aggiungere il codice per i test basta un copia-incolla. In questo plus c’è anche un minus: non è possibile settare dei goal specifici, solo quelli contemplati e impostati su GA. Ha anche un’eccellente versione free: la maggiore pecca è la totale assenza di supporto per quest’ultima, l’assistenza è disponibile solo per la versione premium a pagamento;
  • VWO non ha una gran versione free, ok, però ha davvero grandi vantaggi. Tutto il processo di creazione del test è molto semplice e ha ottime funzionalità, così come è possibile settare goal personalizzati e ottenere una reportistica di alto livello. L’assistenza è buona anche nel piano base e, in generale, è un buono strumento a costo contenuto;
  • Convert è sicuramente il tool più costoso dei tre ma, proprio per questo, ha standard molto alti su tutti i fronti, dalla creazione del test all’inserimento del codice, dal settaggio degli obiettivi alla reportistica fino al supporto tecnico.

Voi cosa ne pensate, qual è il vostro tool preferito?

Alessandro Martin Head of CRO di Pro Web Consulting