Pro Web Consulting: il digital fa entrare il cliente nel punto vendita

Nella fitta “ragnatela” del web è importante che tutti i punti vendita fisici riescano a emergere e rafforzino la loro reputation. Il perché è chiaro: far crescere il business e allargare il parco clienti. Meno chiari, forse, sono gli step da superare per raggiungere tale obiettivo. Ma ecco che Pro Web Consulting dà delle linee guida chiare e molto interessanti.

Per i Retailer la presenza local a livello digitale e la massima cura della web reputation sono due leve fondamentali per attrarre e fidelizzare nuovi clienti. La Redazione di RETAIL PROJECT ha intervistatogli esperti di Pro Web Consulting, proprio per approfondire queste tematiche e per scoprire tutte le potenzialità che piattaforme come Google My Business, Foursquare & Co. offrono al mondo del Retail. E gli spunti emersi sono proprio tutti da leggere!

Nel Retail, il miglioramento del business dei punti vendita fisici passa anche dal digitale. In che modo e con quali strumenti?

Non è più possibile, oggi, pensare che esista una divisione netta tra marketing online e offline: sono due mondi profondamente interconnessi, che si influenzano e potenziano a vicenda. Basti pensare che l’obiettivo primario di uno Store Locator o una scheda Google My Business (GMB) è inviare l’utente in negozio. Google, in presenza di ricerche di carattere locale, restituisce come risultati sia i negozi registrati su Google My Business, sia pagine posizionate organicamente, ad esempio le schede di uno Store Locator. Ecco perché l’ottimizzazione della presenza Local è, per noi, un iter strategico imprescindibile, composto di diverse attività sinergiche.

Come state lavorando proprio su questo fronte?

È fondamentale farsi trovare per ottenere visibilità comparendo nella SERP sulla base della pertinenza e della vicinanza. È necessario essere correttamente registrati a Google My Business e fornire agli utenti dati aggiornati, contatti e una descrizione accattivante, ma non è sufficiente: bisogna anche curare e promuovere le recensioni positive. E’ utile anche analizzare i dati forniti dalla piattaforma di GMB: ad esempio, oggi si può sapere quante chiamate sono state effettuate dagli utenti tramite l’apposita icona dalla scheda aziendale o quali foto hanno generato più visualizzazioni.

Riguardo lo Store Locator, bisogna effettuare un’analisi per comprendere se è ottimizzato per la ricerca, se almeno per le città principali esistono URL dedicate, e fare molta attenzione alla velocità di caricamento. Inoltre, è essenziale gestire centralmente questi dati tramite la piattaforma di local listing management più adatta alle proprie esigenze.

A livello strategico, poi, non bisogna dimenticare che Google non è l’unica piattaforma possibile: è bene essere presenti anche su altri strumenti di ricerca localizzata, da Waze a Apple Maps, da Yelp a Facebook, da Navmii a Foursquare, senza dimenticare TomTom e gli altri sistemi di navigazione integrati sulle auto.

La web reputation che valore aggiunto garantisce ai Retailer?

Le ricerche di Brand hanno volumi mensili impressionanti: il 64% degli utenti della Rete (*Edelmand Trust Barometer, 2017) sostiene di fidarsi di ciò che reperisce online mentre si sta informando su un certo marchio, prodotto o servizio, facendosi influenzare da notizie e giudizi positivi o negativi. Ecco perché la gestione della web reputation è fondamentale, soprattutto sui motori di ricerca: se, infatti, sui canali di comunicazione tradizionali ma anche sui social la coda di una crisi di reputazione è circoscritta, al contrario dei risultati negativi su Google restano visibili potenzialmente per sempre, senza un intervento SEO specifico. Inoltre, la cura della propria reputazione non è necessaria solo quando c’è una crisi: essere ben coscienti di cosa appare quando gli utenti cercano il tuo brand e i tuoi prodotti è essenziale, sia per i contenuti posizionati, sia per la qualità dei dati riportati nel knowledge graph di Google, sia per il posizionamento delle altre property digitali importanti (social etc.), sia infine per la cura dei dettagli in SERP, come i site link.