I siti del pharma piacciono poco a Google: serve una cura a base di SEO

Mai come in questo periodo, le aziende del settore farmaceutico dovrebbero prestare attenzione alla loro presenza sui motori di ricerca, attraverso un’efficace strategia SEO. “L’idea di effettuare questa ricerca è nata successivamente allo Iab4Pharma, che ha rappresentato il primo evento digital specializzato per il target farmaceutico, e al rilascio della nuova normativa del 1° Luglio 2015, che autorizza anche in Italia la compravendita online di farmaci senza obbligo di ricetta.

Se fino a un recente passato il sito web rappresentava semplicemente un ulteriore mezzo di comunicazione, oggi diventa sempre più un vero e proprio canale di vendita, oltre che un forte veicolo di brand awareness.

Prima di scegliere un prodotto, a maggior ragione se si tratta di un medicinale, gli utenti cercano informazioni sul web per conoscere le possibili alternative (altri brand o farmaci generici), ma anche effetti desiderati, recensioni di altri consumatori o semplici sintomi del proprio disturbo.

Presidiare nel modo corretto le SERP è ormai un fattore imprescindibile, anche perché la regolamentazione del settore è molto rigida per quanto riguarda altre modalità di comunicazione.

Dalla nostra analisi è emerso che i portali delle principali aziende farmaceutiche non sono pronti a sfruttare questo grande potenziale: infatti, mostrano numerose criticità sia a livello di struttura del sito sia di qualità e quantità dei contenuti offerti, che impediscono di ottenere la giusta visibilità. Nemmeno i siti delle aziende farmaceutiche più note raggiungono le prime posizioni nei risultati di ricerca di Google per le keyword legate alle aree semantiche più strategiche, che si riferiscono alle tipologie di farmaci presi in esame” spiega Francesca Dalla Pozza, Digital Marketing Manager di Pro Web Consulting, per il numero di Febbraio 2016 di AboutPharma.